Chi sono

Biografia

Sono una psicologa e psicoterapeuta ad indirizzo transculturale e dal 2010 mi occupo di sostenere adulti e adolescenti ad affrontare problemi individuali e relazioni attraverso percorsi psicologici e psicoterapia.

Sono tutor per colleghi/e in formazione presso le strutture accreditate in cui lavoro.

Sono supervisora in equipe multidisciplinari ed educative.

Ma sono anche una grande appassionata di trekking. Alcuni anni fa mi sono avvicinata a percorsi di montagnaterapia e dal 2018 sono cofondatrice della Società scientifica Simont.

Negli anni in cui mi sono avvicinata alla montagnaterapia ho scoperto possibilità di cura “fuori dallo studio”: purtroppo la proposta era esclusivamente rivolta a persone seguite o da centri diurni, o da centri residenziali o in cura presso strutture sanitarie. Ho voluto studiare un metodo che potesse permettere a chiunque di ritrovare i benefici del metodo della montagnaterapia, che ha come cardine tre elementi fondamentali:

- camminare

- stare in natura

- stare in gruppo.

Ho creato così il mio percorso “Walking on my mind” che unisce il camminare in gruppo a tecniche di mindfulness.

Antonella Frecchiami

Aiuto le persone che si sentono in difficoltà ad affrontare problemi di natura personale e relazionale attraverso l'innovativo metodo “Walking on my mind” a ritrovare capacità di scegliere e sentire di vivere una vita pienamente autentica.

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Post recenti

Donna che cammina sorridente in un bosco illuminato dal sole con uno zaino sulle spalle, immersa nella natura. Testo in sovrimpressione sui benefici dello stare all’aperto per attenzione, umore e benessere.

Perché’ all’aperto? I benefici di stare “fuori”

February 09, 20263 min read

In Italia le esperienze di terapia “all’aperto” sono ancora una nicchia.

Quando si pensa alla terapia, sopratutto alla terapia psicologica, si pensa naturalmente ad uno studio, dove con uno/una psicoterapeuta, si possono avere degli incontri individuali, di coppia, familiari o di gruppo. Spesso è il setting a definire ciò che si fa.

Ma spostiamo l’attenzione alla parola “terapia”: il termine deriva da greco e letteralmente significa “una cura per guarire”. Il focus è la guarigione da una malattia (fisica o psichica) o l’alleviamento dei sintomi di una patologia. Il setting, cioè il luogo dove si svolge la terapia, è solo funzionale alla terapia stessa.

Ci sono situazioni per cui è bene fare terapia al chiuso, in uno studio (ad es. elaborazione di un trauma), mentre altri in cui è possibile uscire in natura.

Si può semplificare dicendo che quando l'ambiente crea il problema, il cambio di luogo può essere una soluzione o un mezzo per raggiungerla. Se parliamo di stress è facile comprendere come ambiente urbano e routine di vita quotidiana siano i fattori scatenanti.

In letteratura vi sono ormai molti studi che dimostrano che stare in natura può dare molti benefici

per la salute mentale:

• aumento dell’attenzione,

• sviluppo di processi cognitivi,

• miglioramento della memoria,

• diminuzione di stress e ansia,

• miglioramento della qualità del sonno,

• miglioramento della stabilità emotiva,

• miglioramento del benessere auto-percepito e della qualità della vita.

Camminare in un bosco è una vera e propria medicina preventiva, che può essere usata senza controindicazioni per combattere lo stress, l’ansia, la depressione ma anche patologie fisiche

(diabete, problemi cardiaci,...).

L’uomo è geneticamente predisposto per vivere immerso negli ambienti naturali: per secoli il contatto con l’ambiente naturale di nascita ha caratterizzato la vita umana, per questo quando si trova a contatto con boschi e foreste l’organismo trae grossi giovamenti. Villaggi e città, costruiti per creare sinergia tra le persone, non prescindevano mai dall’ambiente naturale di riferimento (fiume, collina, montagna, costa marina,...).

Camminare in natura connette ad un ancestrale senso di libertà.

Ovviamente è importante ricreare un rapporto sano ed esclusivo con la natura, dove non vi siano elementi di distrazione della vita quotidiana. Camminare in un bosco guardando lo smartphone, pensando ai problemi quotidiani, avendo paura di incontrare animali, controllando il tempo per gareggiare con altri non dà lo stesso beneficio che godersi un rapporto esclusivo con l'ambiente naturale, concentrandosi sulla percezione che si riceve dai 5 sensi:

- vista – i cromatismi naturali (con prevalenza di verde e azzurro) provocano rilassamento e distensione al nostro cervello,

- olfatto – attenzione sul respiro, sui profumi e sulla temperatura dell’aria, port naturalmente a satre nel presente (principio del respiro nella mindfulness)

- tatto – permettersi di toccare, percependo sulla pelle stimoli ricettivi nuovi, permette l’attivazione di aree celebrali

- udito – ascolto attento e selettivo, suoni nuovi che destano curiosità e portano l’attenzione al mondo esterno ed interno contemporaneamente

- gusto – assaggiare ciò che di commestibile la natura offre e scoprire cose nuove

Respirare in un bosco ha non solo un beneficio psicologico, ma permette anche l’inalazione di monoterpeni, ossia componenti organici volatili contenuti negli oli essenziali delle piante, che hanno un vero e proprio effetto medicinale sul corpo (agiscono sugli stati d’ansia, sono bronco dilatatori e hanno effetti antibatterici). Il monoterpeno più conosciuto è il mentolo, contenuto nell’olio di menta.

La terapia forestale è stata indicata dalle Nazioni Unite come uno strumento fondamentale per la ripresa dopo i duri mesi della pandemia. In Giappone si pratica da secoli lo shinrin-yoku, attività oggi prescritta dai medici per alleviare il dilagare di disturbi legati al sovraccarico di lavoro nel paese.

Ci sono diversi nomi che identificano questo tipo di terapie e connotano le esperienze italiane: montagnaterapia (movimento di cui faccio parte, a cui dedicherò un altro articolo), terapia dell’avventura, terapia forestale

Imparare il giusto modo di camminare In un bosco permette di avere, per sempre, una terapia facilmente fruibile, disponibile a costo zero.

A breve, scriverò un articolo, dove racconterò dei benefici dello stare in contatto consapevole in natura, in gruppo! Seguimi!

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Antonella Frecchiami – Psicologo/a
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